> Home       > Contatti
Cerca nel sito  OK
 
Bari 19 ottobre 2019
   
   
 
 
AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
 
AREA ISTITUZIONALE
 
AREA INFORMAZIONI AGLI ISCRITTI
 
PRATICA FORENSE
 
MODULISTICA
 
CONSIGLIO DISTRETTUALE DI DISCIPLINA
 
AREA SPECIALIZZAZIONI
 
AREA FORMAZIONE
 
AREA PREVIDENZA
 
AREA INFORMAZIONI AL CITTADINO
 
INDIRIZZI E NUMERI UTILI
 
NORMATIVA
 
PROCESSO TELEMATICO
 
GDPR PER STUDI LEGALI
 
URP
 
PRIVACY E NOTE LEGALI
 
LINKS UTILI
 
ELENCO SITI TEMATICI
 
ORDINE FORENSE BARI - ONLUS
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ARCHIVIO NEWSLETTER > DETTAGLI NEWSLETTER


Delibera COA su convenzioni per lo svolgimento di attività di consulenza e rappresentanza in giudizio predisposte da imprese bancarie, assicurative ed Enti pubblici - del 14/11/2018
 
Oggetto: Delibera COA su convenzioni per lo svolgimento di attività di consulenza e rappresentanza in giudizio predisposte da imprese bancarie, assicurative ed Enti pubblici

Gentile Collega  ,
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, nella seduta del 13 novembre 2018,

c o n s i d e r a t o  

- che di recente sono pervenute all’attenzione di questo Consiglio convenzioni per lo svolgimento di attività di consulenza e rappresentanza in giudizio, predisposte da imprese bancarie, assicurative ed Enti pubblici, che contengono clausole vessatorie e prevedono una remunerazione per gli Avvocati notevolmente inferiore (tra il 50 ed il 300%) al parametro “minimo” di cui al DM 55/14, come integrato dal DM 37/18.

- che, peraltro, alcune di tali convenzioni impongono agli Avvocati ­ pena la loro esclusione dalla shortlist ­“ la prestazione di attività gratuite (pareri, assistenza alle attività transattive, data entry sul gestionale, reportistica, ed altro) e, al fine di poter ottenere un maggior numero di incarichi, l’applicazione di sconti ulteriori sulla convenzione (c.d. fattore di preferenzialità);

r i t e n u t o   

- che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13-bis della L. 31 dicembre 2012, n. 247(introdotto dall’art. 19-quaterdecies, del D.L. 16.10.2017, n. 148, convertito dalla L. 04.12.2017, n. 172 e modificato dai commi 487 e 488 dell’unico articolo della L. 27 dicembre 2017, n. 205 - G.U. 29 dicembre 2017, n. 302), il compenso degli Avvocati per lo svolgimento di attività di consulenza e rappresentanza in giudizio in favore di imprese bancarie, assicurative e pubbliche amministrazioni, deve essere “equo”, ossia proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto e conforme ai parametri previsti dalle apposite tabelle ministeriali;

- che, per il combinato disposto dei commi 6 e 8 dell’art. 13-bis della L. 31 dicembre 2012, n. 247, sono vessatorie e, pertanto, nulle, le clausole che determinano, anche in ragione della non equità del compenso, un significativo squilibrio contrattuale a carico dell'Avvocato;

- che, in particolare, sono dichiarate vessatorie le clausole che prevedono:
  • la riserva al cliente della facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto;
  • l'attribuzione al cliente della facoltà di rifiutare la stipulazione in forma scritta degli elementi essenziali del contratto;
  • l'attribuzione al cliente della facoltà di pretendere prestazioni aggiuntive che l'avvocato deve eseguire a titolo gratuito;
  • l'anticipazione delle spese della controversia a carico dell'avvocato;
  • la rinuncia al rimborso delle spese direttamente connesse alla prestazione dell'attività professionale oggetto della convenzione;
  • l'attribuzione al difensore, nell'ipotesi di liquidazione delle spese di lite in favore del cliente, del minore importo previsto in convenzione, anche nel caso in cui le spese liquidate siano state interamente o parzialmente corrisposte o recuperate dalla parte;
  • l'applicazione della nuova disciplina dei compensi meno favorevole anche agli incarichi già pendenti o non ancora fatturati,  in ipotesi di nuova convenzione sostitutiva di altra precedentemente stipulata con il medesimo cliente;
  • il pagamento della prestazione di assistenza o consulenza in materia contrattuale, solo in caso di effettiva sottoscrizione del contratto.

- che la nullità delle clausole vessatorie opera soltanto a vantaggio dell'avvocato e non incide sul contratto che rimane valido per il resto, tenuto conto che il Giudice, ove accerti la vessatorietà della clausola o la non equità del compenso, è tenuto a dichiarare unicamente la nullità della prima, ovvero determinare il compenso sulla base dei parametri ministeriali vigenti;

- che la inderogabilità dei minimi tariffari stabiliti dal DM n. 55 del 2014, già affermata dalla Corte di Giustizia Europea (sentenza 8/12/2016), è stata ulteriormente ribadita dalla Suprema Corte di Cassazione, con la dichiarazione di illegittimità delle liquidazioni giudiziali inferiori ai detti minimi in quanto lesive del decoro professionale (cfr. Ordinanze n. 24492 del 2016; n. 30286 del 2017, n. 1018 del 2018 e n. 21487 del 2018)

INVITA

gli Enti pubblici e le imprese private a rivedere le convenzioni predisposte, apportando, ove necessario, le modifiche che:

1. riconoscano agli Avvocati che svolgono attività di consulenza e/o di rappresentanza in giudizio, un compenso non inferiore a quello minimo previsto dal D.M. di cui all’art. 13 della legge professionale forense n. 247/2012;

2. eliminino le clausole vessatorie e, pertanto, nulle, indicate ai commi 6 e 8 dell’art. 13-bis della L. 31 dicembre 2012, n. 247;

3. riconoscano il rimborso delle spese generali nella misura percentuale stabilita dal D.M. di cui all’art. 13 della legge professionale forense n. 247/2012.

Si comunichi alle Autorità di Vigilanza (IVASS ed ABI), al C.N.F., all’O.C.F., ai Consigli degli Ordini italiani, all’A.N.C.I.
 
 
Importante:
Se vuoi contattarci NON rispondere a questa e-mail, ma scrivi all'indirizzo info@ordineavvocati.bari.it
 
Ordine Degli Avvocati Bari  -  info@ordineavvocati.bari.it


 
ALBO AVVOCATI
 
REGISTRO PRATICANTI
 
ELENCO AVVOCATI
PATROCINIO A SPESE
DELLO STATO
 
SPORTELLO TROVA STUDIO
 

RICONOSCO

- Variazione anagrafica PEC
- Crediti formativi
- Gratuito patrocinio
- Turni difese di ufficio
- Comunicazione variazione polizza RC professionale


 
RASSEGNA STAMPA
DEL GIORNO


Rassegna stampa
 
ARCHIVIO NEWSLETTER
 
 
Riforma Forense
 
 
 
AVVISO IMPORTANTE

Il CODICE UNIVOCO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA di questo Ordine è il seguente:
UFGAKA 
17/12/2018 - SPECIALE Fatturazione elettronica: chiarimenti e proposte per gli iscritti
Nell’ottica di offrire un ausilio alla scelta del servizio, pubblichiamo info utili e le offerte commerciali pervenuteci e riservate agli iscritti all’ordine degli avvocati di Bari.
 
 
 
 
Valid W3C
 
 
 
Posta Elettronica Certificata: ordine@avvocatibari.legalmail.it                           > Home       > Contatti       > Mappa del sito        > Privacy                     > Bilanci
 
 
 
Palazzo di Giustizia - Piazza De Nicola - 70123 Bari - Telefono: 080 574 91 54 - 080 527 73 24 Telefax: 080 579 60 75 - Codice fiscale: 80019470725 © Credits